Fare dell’Emilia-Romagna il polo del cinema in Italia, potenziando anche le collaborazioni internazionali, specie con Francia e Germania, aumentando la distribuzione dei prodotti cinematografici del territorio, valorizzandone la partecipazione ai festival internazionali. E poi bandi destinati alle produzioni regionali che diventeranno a finestra unica e che potranno contare su fondi Por Fesr, un cambiamento per le imprese audiovisive con l’obiettivo di portarle sempre più verso l’internazionalizzazione delle idee e ad aumentare la competitività.
Sono i punti di forza del “Programma triennale 2024-2026 per il cinema e l’audiovisivo” della Giunta regionale, che oggi è stato approvato in Assemblea legislativa.
La Regione, si impegnerà inoltre ad ampliare la rete di Comuni aderenti all’accordo territoriale che rafforza la collaborazione tra Emilia-Romagna Film Commission e gli enti locali, e a rafforzare la sinergia con le Destinazioni Turistiche, per fornire supporto e accoglienza alle produzioni cinematografiche che vorranno girare sul territorio emiliano-romagnolo. Così come verrà ampliata la platea dei fornitori di beni e servizi presenti in banca dati per consolidare la collaborazione sui territori, nonché una opportuna promozione delle professionalità del settore ai fini dell’incremento della occupazione regionale.
E anche la Promozione cinematografica sarà al centro delle attività dei prossimi tre anni, con un maggiore intervento di Emilia-Romagna Film Commission nelle linee guida per i Festival e le Rassegne sostenute, accrescendo inoltre il dialogo tra operatori, territori e istituzioni. In particolare, alle manifestazioni intenzionate a candidarsi a un contributo triennale, verranno richiesti requisiti più specifici come, ad esempio, l’impegno a coordinare i calendari e a mantenere slot fissi di svolgimento per tutta la durata del sostegno regionale. A inizio 2024 si prevede un incontro con gli operatori dei festival, per una condivisione di buone prassi.
Il triennio 2021-2023
Un periodo molto importante, quello appena concluso, che di fatto ha portato il settore dell’audiovisivo all’interno delle politiche industriali della Regione. Emilia-Romagna Film Commission chiude con dati positivi il triennio 2021-2023, preparandosi nel 2024 ad attivare il Fondo Audiovisivo regionale.
L’Emilia-Romagna conferma inoltre la sua vocazione per il cinema del reale, che costituisce il 52% dei progetti sostenuti, seguito dalle opere cinematografiche (25%), dai cortometraggi (13%), dalle opere televisive (9%) e, infine, dalle web serie che si attestano intorno all’1%. Un totale di 126 progetti sostenuti nel periodo 2021–2023, con un’attenzione all’innovazione produttiva e autoriale, attestata da 32 opere dirette da registe, 46 sceneggiati da donne, 22 sceneggiati da under 35, 68 con la certificazione ‘green film’ o di altri protocolli di sostenibilità e 24 opere prime.
Triplicato anche il costo medio dei progetti, che va dai 500mila euro del 2018 al milione e mezzo del 2023.
L’ultimo triennio ha visto inoltre i titoli finanziati dal Fondo regionale sui principali red carpet: dalla Berlinale a Cannes, da Venezia al Karlovy Vary passando attraverso Locarno, New York, Toronto, la Festa del Cinema di Roma, il Bifest di Bari e altre manifestazioni, rendendo così sempre più internazionale il cinema dell’Emilia-Romagna.
regione.emilia-romagna.it




