Giovedì 22 febbraio al Modernissimo, (giorno in cui il regista genovese, scomparso lo scorso settembre, avrebbe compiuto 94 anni) alle ore 20 sarà proiettata la versione restaurata di Sacco e Vanzetti (1971), tratta da una storia vera, quella degli anarchici Bartolomeo Vanzetti e Nicola Sacco, accusati ingiustamente di aver organizzato un attentato dinamitardo che fece due vittime, nell’America degli anni venti, interpretata, rispettivamente, da Gian Maria Volonté e Riccardo Cucciolla.
Un’opera dal forte impegno civile, oltre che dall’indiscusso valore artistico, che più di tutte è rappresentativa del percorso del suo autore, segnato da profondo rigore e tenacia.
La proiezione sarà introdotta dalla figlia, Elisabetta Montaldo.
Per l’occasione, verrà annunciata dalla stessa Elisabetta Montaldo la donazione del fondo di famiglia, secondo la volontà dei genitori, alla Cineteca di Bologna.
Sempre nella giornata di giovedì 22 febbraio, alle ore 18 alla Librerie Coop Zanichelli, Elisabetta Montaldo presenterà il suo romanzo Calipso, edito da Baldini+Castoldi, insieme alla giornalista Lara Crinò e all’attrice Cristina Donadio.
Il Fondo Montaldo è stato donato nel 2023 dallo stesso regista, assieme a quello di Vera Vergani, diva del teatro e del cinema muto, nonché madre della moglie di Giuliano. Nel processo di acquisizione sono stati inclusi anche materiali inerenti la produttrice e moglie di Giuliano, Vera Pescarolo. Inoltre, negli spazi della Biblioteca Renzo Renzi, sarà allestita, sempre da giovedì 22 febbraio (fino al 21 marzo), l’esposizione Nel cinema esiste solo il noi – Frammenti di una storia di cinema e d’amore con documenti provenienti dall’Archivio Montaldo-Pescarolo-Vergani




