Il Mahabharata si svolge nell’antica India, allora chiamata Bharatavarsha, è un poema epico indiano che racconta la rivalità tra due famiglie reali, discendenti dai fratelli Dhritarashtra e Pandu. Il conflitto, alimentato da gelosia, avidità e tradimento, degenererà in una guerra che rischia di sconvolgere l’intero universo. Un racconto monumentale, che intreccia guerra, etica, destino e potere e vede nel cast, tra gli altri interpreti, Vittorio Mezzogiorno.

Noto principalmente per le sue regie teatrali, Peter Brook esordisce nel cinema con un film privo di dialoghi, Sentimental Journey (1943). Nel ’44 e ’45 realizza corti didattici per l’esercito inglese, parallelamente ha inizio la sua intensa attività teatrale. Firma la regia de Il masnadiero (1953), trasposizione cinematografica del testo teatrale L’opera del mendicante di John Gay, in seguito dirige Il signore delle mosche (1963) girato a Porto Rico, tratto dall’omonimo romanzo di William Golding.

È sua la regia di Marat Sade (1966), tratto dallo spettacolo teatrale, una messinscena ispirata al dramma di Peter Weiss (La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat, rappresentato dalla compagnia di filodrammatica dell’ospizio di Charenton sotto la guida del Marchese De Sade). Dopo la realizzazione di alcuni documentari a carattere antropologico, l’attività cinematografica di Brook si integra ancora di più con quella teatrale. Dirige tre versioni cinematografiche di La tragédie de Carmen (1983), adattate dallo stesso regista (con le tre attrici che hanno interpretato il ruolo della protagonista).

Nel 1989 con The Mahabharata (Il Mahabharata) ha messo in scena un caposaldo dell’antica cultura indiana, della durata di quasi tre ore, rispetto alle nove ore dell’adattamento teatrale creato da Brook insieme a Jean‑Claude Carrière. Nel 2001 ha realizzato una versione cinematografica dello spettacolo teatrale Hamlet.

Presentato a Venezia Classici 2024 in versione restaurata, grazie al restauro firmato da Simon Brook, figlio del celebre regista e co-fondatore della Brook Productions,la casa che dal 2011 si dedica alla conservazione dei grandi classici cinematografici, Il Mahabharata torna nelle sale italiane dal 20 agosto.

Nel ’74 Jean-Claude Carrière e io abbiamo trascorso una serata con un grande studioso di sanscrito che ci ha parlato di un poema indiano di 3000 anni fa: il Mahabharata. Ci siamo resi immediatamente conto che quest’opera aveva qualcosa da dire ai nostri contemporanei e ci è parso evidente che dovevamo condividere questo capolavoro con gli altri. Nell’88 abbiamo deciso di ritirare dalle scene la versione teatrale di nove ore con cui giravamo da tre anni. Ma c’era ancora una forte richiesta. Il Mahabharata stesso voleva continuare a raccontare la propria storia, in tutto il mondo. Il passo successivo è stato quindi trasformarlo in un film.” (Peter Brook)

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