Serie di sei puntate presentata su Rai 3, dal 12 al 26 settembre, Kabul è stata creata da Olivier Demangel, Thomas Finkielkraut e diretta da Kasia Adamik, Olga Chajdas. Ambientata in Afghanistan, tra la fine di luglio e la metà di agosto 2021, nel momento in cui le forze occidentali si ritirano dal Paese e i talebani stanno per riconquistarlo, la serie racconta la fuga della famiglia Nazany, costretta a fuggire dal Paese, come molti altri civili, per paura di rappresaglie. In questa situazione caotica e disperata, dove incombe la minaccia di un attentato da parte dell’Isis, poliziotti francesi, diplomatici italiani, militari tedeschi o servizi segreti americani, devono tentare di riuscire a coordinare e gestire, per quanto possibile, l’afflusso dei civili da portare in salvo, fuori dal Paese.
Una co-produzione italo-belga-greco-franco-tedesca, con un cast internazionale composto, tra gli altri, da Darina Al Joundi, nei panni di Zahara Nazany, procuratrice costretta a fuggire dopo l’arrivo dei talebani. Al suo fianco c’è Vassilis Koukalani, che interpreta il marito Baqir. Nel ruolo dei diplomatici stranieri, Jeanne Goursaud, nei panni di Vera, agente dei servizi segreti tedeschi, Jonathan Zaccaï interpreta Gilles, il capo della sicurezza dell’ambasciata francese. Valentina Cervi è Francesca, il console con molta esperienza sul campo e Gianmarco Saurino nei panni di Giovanni, è il giovane diplomatico coinvolto nelle operazioni di evacuazione. La figura di Giovanni è ispirata a quella di Tommaso Claudi, che è stato l’ultimo console italiano rimasto a Kabul durante l’assalto dei talebani nel 2021, tra gli ultimi a garantire supporto sul territorio e a gestire l’evacuazione.
Presentata in anteprima a marzo al Festival Séries Mania di Lille, Kabul successivamente è stata presentata al Festival Montréal Séries, dove ha meritatamente ottenuto il Premio dei pubblico e, recentemente, ha vinto il premio speciale della Giuria all’International Global Series, a Riccione.
Kabul è dedicata alle donne afghane, come si può leggere nei titoli di coda dell’episodio che chiude la serie:
“Da quando sono tornati al potere, i talebani hanno vietato alle donne di frequentare le università e poi anche le scuole superiori. L’istruzione a tutte le ragazze è sospesa a tempo indeterminato. Il velo integrale è obbligatorio in pubblico e alle donne è vietato viaggiare senza un uomo. E’ inoltre vietato loro frequentare parchi, palestre e bagni pubblici. Alle donne, dal 2024 è inoltre vietato parlare, cantare, esprimersi in pubblico e persino conversare tra loro”
La serie è disponibile su RaiPlay




