Diciotto anni fa era l’idea di “quattro amici al bar”: un concorso di cortometraggi da organizzare a Rimini. Oggi, alla sua 18ª edizione, Amarcort Film Festival è una manifestazione internazionale capace di accogliere ogni anno centinaia di opere, ospiti prestigiosi e un pubblico sempre più ampio. Un percorso di crescita costante che ha portato negli anni in città personalità come Nicola Piovani e Milo Manara, o giovani autori poi affermatisi nel panorama italiano come Edoardo De Angelis e Sydney Sibilia.
L’edizione 2025 è in sala dal 25 al 30 novembre e si apre dunque con lo slancio di un festival ormai maturo. Sei giorni di cinema, fotografia, musica ed eventi, con 250 cortometraggi selezionati tra oltre duemila candidature provenienti da più di settanta Paesi. Undici le sezioni dedicate ai corti, cui si aggiunge quella dedicata ai lungometraggi del Premio Burdlaz. Accanto al cinema, torna la fotografia con la decima edizione del concorso Paparazzo, i cui finalisti saranno esposti al Fellini Museum insieme ai disegni del concorso scolastico riCIRCOlo dei Sogni e alle caricature di Marco Martellini.
La serata inaugurale, lunedì 25 novembre alla Cineteca di Rimini, è dedicata al regista riminese Gianmarco Liggieri, che riceverà il Premio Cinema e Sport e presenterà in anteprima assoluta il cortometraggio Punta de l’Est. Ambientato nella Romagna degli anni Settanta, il film racconta il legame tra Paolo e il figlio Massimiliano, uniti dalla passione per il ciclismo e divisi da aspettative e fragilità. Una storia autobiografica che attraversa tre generazioni e si concentra sulle eredità emotive che il tempo lascia dietro di sé. Due le proiezioni in programma, alle 20 e alle 21.30, con degustazione dei vini dell’azienda biologica Podere dell’Angelo.
Giovedì 27 novembre, sempre alla Cineteca, sarà invece protagonista Giorgio Diritti, premiato dagli studenti dell’Accademia LABA e presente con il suo ultimo cortometraggio L’Ascolto, sostenuto dalla Regione attraverso Emilia-Romagna Film Commission. Il film ha per protagonista Emma, psicoterapeuta dell’infanzia e dell’età evolutiva interpretata da Orietta Notari, la cui quotidianità professionale si intreccia ai racconti, alle assenze e ai sogni dei bambini e degli adolescenti che incontra. Dai loro silenzi e dal lavoro con le sabbie emergono smarrimenti, solitudini e il desiderio di appartenenza, mentre sullo sfondo pesa la fragilità delle relazioni familiari. Diritti porta così al centro del festival un tema che da sempre attraversa la sua poetica: l’ascolto come forma di cura, attenzione e responsabilità.
Tra le opere sostenute troviamo anche Playing God di Matteo Burani, opera pluripremiata da manifestazioni di tutto il mondo e qui finalista nella sezione REX – Animazione.
Il 28 novembre, ancora in Cineteca, sarà la volta dello scrittore Andrea De Carlo, che riceverà il riconoscimento “Un felliniano nel mondo”. De Carlo ricordò Federico Fellini sin dai primi anni Ottanta, collaborando con lui sul set di E la nave va. Il loro legame, profondo e talvolta conflittuale, lasciò anche l’ombra di un film immaginato e mai realizzato, che li portò a viaggiare insieme in Sudamerica sulle tracce dello scrittore Carlos Castaneda. Per questa occasione De Carlo presenterà video, frammenti e materiali — alcuni dei quali inediti — per raccontare la visione del cinema che Fellini seppe trasmettere a chi lo ha conosciuto davvero.
Il programma prosegue poi con numerosi appuntamenti: la consegna del premio “Un Felliniano nel mondo” a Gerald Morin, le masterclass per studenti delle scuole di cinema, i premi dedicati al rapporto tra cinema e sport, alle narrazioni sulla neurodivergenza e alle nuove generazioni, insieme alle proiezioni dei finalisti in gara. Una proposta che ribadisce il carattere multidisciplinare del festival e la sua volontà di valorizzare non solo i corti selezionati, ma anche la rete di persone, istituzioni e giovani professionisti che oggi convergono attorno ad Amarcort.
IL PROGRAMMA COMPLETO
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