E’ morto il regista ungherese Bela Tarr, aveva 70 anni. Sin da giovane età, Bela Tarr si avvicina al cinema realizzando cortometraggi. Autore di nove film in poco più di trent’anni, aveva esordito nel 1979 con Nido familiare. Successivamente dirige Perdizione (1988), che segna l’inizio della collaborazione con László Krasznahorkai, futuro Premio Nobel. Seguirà, il monumentale  Satantango (1994) , un’opera di 7 ore tratta dall’omonimo romanzo dello stesso Krasznahorkai. Nel 2000 Bela Tarr firma il suggestivo Le armonie di Werckmeister.

Con “L’uomo di Londra” (2007), trae spunto dall’omonimo libro di George Simenon. Il cavallo di Torino del 2011 è vincitore dell’orso d’argento a Berlino.

Fautore del piano-sequenza, del bianco e nero e di un cinema del tempo e dell’attesa, Bela Tarr è tra le figure più autorevoli del cinema contemporaneo.

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