Diversamente da quanto preannunciato, martedì 13 gennaio, alle ore 20 il regista Ali Asgari non potrà essere al Modernissimo, per l’anteprima del nuovo film, Divine Comedy .
Rimane confermata la proiezione del film DIVINE COMEDY (martedì 13 gennaio, ore 20, Cinema Modernissimo), alla presenza dei coproduttori italiani Giorgio Giampà e Lorenzo Cioffi.
Di seguito la comunicazione del distributore Teodora Film:
Atteso in Italia per la promozione del film DIVINE COMEDY, in uscita al cinema il 15 gennaio, il regista iraniano Ali Asgari non potrà arrivare oggi nel nostro paese, per la cancellazione del suo volo da Teheran. Nella drammatica situazione in corso in Iran, il governo degli ayatollah ha anche bloccato internet e le linee telefoniche, per cui Asgari risulta irraggiungibile da diversi giorni. Tramite un messaggio recapitato a uno dei coproduttori sappiamo in ogni caso che sta bene e in salute. Regista dissidente e fortemente critico con il regime, autore di film girati in patria illegalmente, già per Kafka a Teheran Asgari non poté raggiungere l’Italia per la sospensione del passaporto da parte del governo. Teodora Film e Zoe Films, che ha coprodotto il film per l’Italia, non possono che esprimere una piena solidarietà ad Ali e al popolo iraniano, che sta pagando un prezzo altissimo in questi giorni di proteste.
Nella speranza che il ripristino delle comunicazioni permetta ad Asgari di collegarsi a distanza e offrire al pubblico la sua testimonianza, le anteprime e le proiezioni speciali previste nel corso della settimana restano confermate. a partire da quella di martedì 13 a Bologna al Modernissimo, che inaugura la retrospettiva dedicata al regista dalla Cineteca di Bologna. In questa occasione interverranno per presentare il film i coproduttori italiani Giorgio Giampà e Lorenzo Cioffi. Mercoledì 14 gennaio, a Roma, saranno invece Nanni Moretti e Shervin Haravi a introdurre il film al pubblico per l’anteprima del Nuovo Sacher delle 20.30. Avvocata e attivista per i diritti umani italo-iraniana, Shervin Haravi interverrà anche per le anteprime di giovedì 15 a Napoli a CasaCinema e di domenica 18 all’Astra di Firenze.
Divine Comedy, accolto con entusiasmo all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, sarà poi in prima visione nelle sale della Cineteca da giovedì 15 gennaio.
Il film racconta la storia di un regista quarantenne che ha trascorso l’intera carriera realizzando film in turco-azero, nessuno dei quali è mai stato proiettato in Iran. In sella a una Vespa, con la sua produttrice e compagna Sadaf, intraprende una missione clandestina per presentare il suo ultimo lavoro al pubblico iraniano, eludendo la censura governativa. Disseminato di riferimenti cinefili
(soprattutto il primo Woody Allen e il pluricitato Nanni Moretti, e poi Matrix e Godard, passando per una battuta di James Bond), Divine Comedy è un viaggio dantesco nei gironi della repressione culturale girato con tono ironico e scanzonato, perché “la risata ha un potere – ha detto lo stesso Asgari –, è un mezzo di resistenza, è un’arma anche se pacifica”.
L’anteprima di Divine Comedy inaugura l’Omaggio ad Ali Asgari, in programma al Modernissimo fino al 20 gennaio: dalla drammatica notte di Disappearance, alla maternità nascosta raccontata in
La bambina segreta, fino ai piccoli surreali episodi di Kafka a Teheran (costati al regista il divieto di lasciare l’Iran), Asgari ha esplorato con empatia e lucidità le tensioni della vita quotidiana e le pastoie della burocrazia sotto un sistema politico e culturale repressivo, mettendo a nudo l’insanabile frattura tra il desiderio di libertà delle giovani generazioni e le spinte oscurantiste del regime.
I film si distinguono per inquadrature meditate, silenzi carichi di tensione e una narrazione che unisce ironia e impegno civile. Con i suoi ultimi lavori – Higher Than Acidic Clouds e Divine Comedy – Asgari ha messo la propria condizione di marginalità forzata al centro del suo cinema, sfidando la censura con leggerezza e intelligenza: “I personaggi rispondono con sarcasmo e arguzia silenziosa: umorismo come resistenza laddove la ribellione è pericolosa”.
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Ufficio Stampa Cineteca di Bologna




