“Abbiamo seguito insieme l’annuncio dei finalisti, condividendo un momento emozionante e una speranza che abbiamo coltivato fino all’ultimo. Quella di oggi è, comunque, una giornata storica per il nostro cinema perché il cortometraggio di Matteo Burani è un progetto cinematografico nato in Emilia-Romagna e sostenuto da noi grazie anche al lavoro di Emilia-Romagna Film Commission. L’ingresso nella shortlist resta un grande successo per quanti hanno lavorato al film, a partire dagli autori, e per chi lo ha sostenuto. Matteo, Arianna e tutto il team di Studio Croma ci hanno contagiato con il loro entusiasmo e la loro passione. Li ringrazio per averci permesso di condividere il loro sogno e sono certa che sapranno raggiungere altri importanti traguardi”.
Così l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, alla notizia della mancata nomination agli Oscar® di Playing God, il cortometraggio di nove minuti, realizzato in stop motion e diretto da Matteo Burani.
Lo scorso dicembre il cortometraggio era entrato nella shortlist a 15 degli Academy Awards® 2026 nella categoria Best Animated Short Film, primo italiano in ambito animazione a competere in questa categoria da quando ci sono le shortlist a 15. Dal 23 dicembre 2025 all’11 gennaio, inoltre, “Playing God” è stato disponibile su YouTube dove ha registrato quasi 400mila visualizzazioni.
Realizzato a Bologna e prodotto da Studio Croma Animation, co-prodotto da Autour de Minuit in associazione con Onira, con la partecipazione alla produzione esecutiva del due volte Premio Oscar® Kim Magnusson, il cortometraggio è stato sostenuto con un contributo economico dalla Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission, dal MiC – ministero della Cultura e dal CNC – Centre National du Cinéma et de l’Image Animée.
Presentato in anteprima mondiale alla Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia nel 2024, “Playing God” vanta 180 selezioni ufficiali nei festival e 100 premi internazionali, tra cui il Grand Prix per il Miglior cortometraggio d’animazione in due festival Oscar®- qualifying – Tribeca e Animayo – e il Nastro d’Argento, conferito dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani.
La storia
Playing God racconta di uno scultore ossessionato dall’idea della perfezione, che abbandona tutte le sue creature poiché imperfette. Le sculture d’argilla prendono vita nel laboratorio desiderando qualcosa di più della semplice esistenza.
Una riflessione sulla fragilità umana, sull’emarginazione e sul bisogno di appartenenza: racconta di come il rifiuto e il giudizio possano condizionare ogni individuo, ma anche di come l’unione e la resilienza possano trasformare uno stato di marginalità in forza e in senso di comunità.
cinema.emiliaromagnacultura.it




