Nato a Firenze nel 1939, Carlo Cecchi è scomparso a due giorni dal compimento dell’ottantasettesimo compleanno.

Diplomatosi all’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico”, Carlo Cecchi ha studiato con il Living Teatre e con Edoardo de Filippo, coniugando nel teatro avanguardia con classicità.

Parallelamente al teatro, dove fonda una cooperativa, è regista e direttore teatrale, Carlo Cecchi è attore di cinema. Il suo esordio nella settima arte avviene nel 1966 nel film di Romano Scavolini, A mosca cieca, che lo dirigerà nuovamente in La prova generale. In piena contestazione giovanile è diretto da Edoardo Bruno in  La sua giornata di gloria di Edoardo Bruno e nei Dannati della terra(1969)  dí Valentino Orsini.

Nel 1991 vince meritatamente il Premio David Speciale per il ruolo del matematico, Renato Caccioppoli, in Morte di un matematico napoletano (1991) di Mario Martone.

Gli anni novanta sono molto fruttuosi, Cecchi ha lavorato, tra gli altri, con Ricky Tognazzi (La scorta), Bernardo Bertolucci (Io ballo da sola), Pupi Avati (L’arcano incantatore), Ferzan Özpetek (Il bagno turco), Tonino De Bernardi (Appassionate), Emidio Greco (Milonga).

Negli anni 2000 il suo percorso cinematografico prosegue con film diretti da Antonello Grimaldi (Un delitto impossibile), Cristina Comencini (La fine è nota), e Valeria Golino (Miele). Tra le ultime collaborazioni, lo ricordiamo in Martin Eden di Pietro Marcello.

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