Il cinema dell’Emilia-Romagna entra nelle shortlist 2026 dei Premi David di Donatello, che proprio oggi hanno svelato i titoli selezionati in 10 categorie, votate a gennaio da una parte dei giurati David appartenenti ai settori valutati: Miglior Acconciatura, Miglior Casting, Miglior Compositore, Migliori Costumi, Migliori Effetti VFX, Miglior Scenografia, Miglior Suono, Miglior TruccoPremio David di Donatello – Cecilia Mangini per il Miglior Documentario e, per la prima volta, Miglior Cortometraggio.
Concorreranno dunque nelle seguenti categorie per lo step successivo – le cinquine finaliste – questi titoli, sostenuti dal Fondo Audiovisivo regionale o supportati da Emilia-Romagna Film Commission, per un totale di 6 opere e 16 candidature:

Miglior Acconciatura
Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli

Miglior Casting
Elisa
La vita da Grandi

Miglior Compositore
Elisa
L’Orto Americano

Migliori Costumi
L’Orto Americano
Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli

Migliori Effetti Vfx
Ammazzare stanca: autobiografia di un assassino

Miglior Scenografia
L’orto Americano
La vita da grandi

Miglior Suono
Ammazzare stanca: autobiografia di un assassino
Paternal leave

Miglior Trucco
Ammazzare stanca: autobiografia di un assassino
L’orto americano
La vita da grandi
Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli.

L’annuncio dei titoli in short list è stato dato da Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, con il Consiglio Direttivo composto da: Giorgio Carlo Brugnoni, Francesca Cima, Edoardo De Angelis, Giuliana Fantoni, Francesco Giambrone, Valeria Golino, Giancarlo Leone, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Francesco Ranieri Martinotti e Alessandro Usai.

L’introduzione delle shortlist dei David è recente ed è stata introdotta nell’edizione 2025, con l’obiettivo di valorizzare le singole maestranze tecniche e artistiche del cinema che contribuiscono alla realizzazione delle opere, come già accade nelle grandi competizioni internazionali.
Ora la parola passerà alla giuria al completo, che a marzo deciderà a sua volta i film da introdurre nelle cinquine finaliste dei candidati.

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