A giugno Bologna accoglierà una delle voci più incisive del cinema contemporaneo, capace di trasformare la cronaca in memoria e la memoria in responsabilità collettiva. Alla 22ª edizione di Biografilm (in programma dal 5 al 15 giugno) torna Kaouther Ben Hania, regista tunisina che negli ultimi anni ha imposto uno sguardo radicale sul reale.
Il festival la premierà con l’International Celebration of Lives Award 2026, riconoscimento che celebra le personalità capaci di lasciare un segno nel cinema documentario e nel racconto del reale. L’omaggio segna il ritorno di Ben Hania in città dopo il grande successo dell’edizione 2024, quando il festival ospitò l’anteprima italiana di Quattro figlie, opera che ha ridefinito i confini tra ricostruzione e realtà.

Il suo profilo internazionale si è ulteriormente consolidato con La voce di Hind Rajab, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2025 e vincitore del Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria. Il film ricostruisce i tragici eventi che hanno coinvolto la piccola Hind Rajab a Gaza, partendo dalle registrazioni audio originali delle chiamate di soccorso alla Mezzaluna Rossa. Ne nasce un’opera sulla memoria e sulla responsabilità del vedere, che trasforma un caso di cronaca in un grido universale di umanità. Finalista ai BAFTA, il film è attualmente in corsa per gli Oscar 2026 come miglior film straniero.

Il premio che Biografilm le dedica riconosce una traiettoria coerente e radicale, capace di attraversare registri diversi senza smarrire un’urgenza etica. In una nota congiunta, i direttori artistici Chiara Liberti e Massimo Benvegnù scrivono: “Il cinema di Kaouther Ben Hania rivendica una missione di resistenza e militanza. Dalla narrazione intima di ‘Quattro figlie’ all’impegno civile de ‘La voce di Hind Rajab’, la sua opera dimostra una forza espressiva straordinaria. Celebriamo una regista che interroga il presente con un coraggio che fonde magistralmente estetica ed etica”.

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