La primavera cinematografica italiana parte ufficialmente dal prestigioso appuntamento con il  Bif&st International Film&tv Festival, manifestazione che porterà a Bari una selezione di titoli nazionali e internazionali di alto valore culturale, con oltre centinaia di appuntamenti in programma dal 21 al 28 marzo, e tra questi anche due che coinvolgono il cinema dell’Emilia-Romagna.

Martedì 24 marzo, alle 19 sarà presentato in anteprima assoluta fuori concorso il film tv Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano, prima fiction sulla vita del celebre scrittore emiliano, prodotta da Anele in collaborazione con Rai Fiction e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission. Diretto da Andrea Porporati, il film ha come protagonista Giuseppe Zeno, affiancato da Benedetta Cimatti, nel ruolo di Ennia, l’amatissima moglie di Guareschi. Nel cast anche Andrea Roncato nei panni del padre Primo Augusto Guareschi, Maurizio Donadoni, nel ruolo di Angelo Rizzoli e Salvatore Striano che presta il volto al produttore cinematografico Peppino Amato.
Oltre all’uomo di cultura e letteratura, Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano fa scoprire al grande pubblico anche il lato più intimo dell’indimenticato autore di capolavori come “Mondo Piccolo” e “Don Camillo e Peppone”, enfatizzando i suoi valori famigliari verso la consorte e i figli, e l’attaccamento alla terra natia la Bassa Padana, microcosmo rassicurante così splendidamente narrato nei suoi lavori.
Proprio la nostra bassa è stata scenario del film, interamente girato in Emilia-Romagna, toccando numerosi Comuni e località – Bagnolo in Piano, Brescello, Castelfranco Emilia, Colorno, Coltaro, Guastalla, Luzzara, Mezzano Rondani, Novellara, Polesine Zibello, Poviglio, Reggio Emilia, Sissa Trecasali e Sorbolo Mezzani – per restituire, attraverso i luoghi reali che hanno ispirato l’autore, parte del suo spirito e del carattere identitario dei piccoli paesini lungo il fiume Po, rappresentativi del senso di italianità di quel periodo.
Scritto da Andrea Porporati con la collaborazione di Marco Ferrazzoli, il progetto ha avuto la consulenza esclusiva di Alberto Guareschi ed è liberamente ispirato al libro “Chi sogna nuovi gerani?”, autobiografia a cura degli stessi figli Alberto e Carlotta, edita da Rizzoli.

Ancora la provincia emiliana protagonista a Bari con il documentario proiettato il 25 marzo alle 17.30, come evento speciale fuori concorso VIVA Tondelli – Uno scrittore delle nostre parti. Prodotto dalla Regione Emilia-Romagna in occasione delle celebrazioni dei settant’anni della nascita dello scrittore di Correggio, nel reggiano, VIVA Tondelli è stato ideato del giornalista dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione, Stefano Asprea, che ha curato il soggetto insieme alla collega dell’Agenzia, Elisa Ravaglia, con la regia di Michael Petrolini, la produzione esecutiva di D.E-R Documentaristi Emilia-Romagna, e in collaborazione con il Comune di Correggio e il Centro documentazione Pier Vittorio Tondelli.

All’interno del film, della durata di 60 minuti, letture, immagini, ricordi  e testimonianze inedite di Alberto Bertoni, Enrico Brizzi, Vinicio Capossela, Licia Lanera, Luciano Ligabue, NicoNote, Massimo Zamboni, Giulio Tondelli e Giuliana Belelli, in cui emergono la forza e l’originalità con cui Pier Vittorio Tondelli tra la fine degli anni ‘70 e gli anni ’80 ha saputo raccontare le tante facce e i mutamenti dell’Emilia e della Romagna, per i consigli che ha dato e che continua a dare a chi scrive e fa arte, per il grande regalo di scrittore, uomo e fratello che è stato.

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