Mercoledì 18 marzo 2026, il Centro Sperimentale di Cinematografia ha reso omaggio a Carlo Di Carlo, regista, critico cinematografico e direttore del doppiaggio, nel decennale della scomparsa (Bologna 18 giugno 1938-Roma 18 marzo 2016).

Coordinato da Flavio De Bernardinis, nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il film  Un sistema infallibile, interpretato da Flavio Bucci e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1976. Sono state proposte e commentate altre sequenze tratte da alcune sue opere, tra cui Lo sguardo del Luce, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2014. L’evento si è svolto alla presenza degli studenti del primo anno della Scuola Nazionale di Cinema e di amici e collaboratori fra cui Felice Laudadio, Laura Delli Colli, Roberto Cicutto, Cristian Cappucci, Luca Onorati, Anna Fiaccarini.

Bolognese di nascita, romano di adozione, come critico cinematografico Carlo Di Carlo ha diretto la rivista “Film selezione” (1959-1963) e “TVC” (1964-1966); per i suoi saggi su Michelangelo Antonioni ha ricevuto il Nastro d’argento (2010) e il premio Vittorio De Sica per il contributo alla storia e alla critica del cinema.

Il suo debutto nella regia è avvenuto nel 1961 con La menzogna di Marzabotto, in collaborazione con lo scrittore Roberto Roversi (Primi Piani). Opera che faceva luce sulla strage nazifascista di Marzabotto, su cui tornerà anche in decenni successivi.

Trasferitosi a Roma, diviene aiuto regista di Pier Paolo Pasolini e alla fine degli anni sessanta ha inizio la sua collaborazione con Michelangelo Antonioni. Da Italo Calvino Carlo Di Carlo adatta quattro racconti, che gira per una televisione tedesca (1971-73).

Nel 1977 esordisce nel lungometraggio con Per questa notte, che è presentato al Festival di Cannes nella sezione “Semaine de la critique”. Fruttuosa la sua collaborazione con l’Istituto Luce-Cinecittà, con cui ha realizzato numerosi documentari

Si è inoltre distinto per la qualità dei suoi adattamenti e per la direzione del doppiaggio di opere quali Heimat di Edgar Reitz e Il Decalogo di Krzysztof Kieslowsky.
A lui la Cineteca di Bologna ha intitolato il Fondo Carlo Di Carlo, che comprende i copioni originali e liste dialoghi relativi ai film realizzati, fotografie, ma anche materiali riguardanti l’attività di direzione di doppiaggio, oltre a tutta la sua opera in pellicola(conservata presso l’Archivio Pellicole della Cineteca).


  

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