È morto all’età di 73 anni il cantautore, attore, regista, scrittore David Riondino.

Nato a Firenze il 10 giugno 1952, Riondino aveva iniziato la sua carriera come bibliotecario, prima di dedicarsi completamente al mondo dello spettacolo. Artista poliedrico è stato volto televisivo, la sua notorietà è cresciuta negli anni grazie alle improvvisazioni al Maurizio Costanzo Show e alle sue parodie dei cantautori brasiliani. Tra i suoi brani più famosi resta Maracaibo, di cui ha rivendicato la paternità artistica.

È negli anni ottanta l’incontro con il cinema, dalla breve apparizione in Maledetti vi amerò (1980), film d’esordio di Marco Tullio Giordana, in cui si esibisce cantando la sua Ci ho un rapporto, all’interpretazione del guru dei fattorini nel secondo film di Gabriele Salvatores Kamikazen – Ultima notte a Milano (1988).

In La notte di San Lorenzo (1982) di Paolo e Vittorio Taviani, David Riondino interpreta Gilioni, un giovane fascista feroce e sanguinario (lo si ricorda in una tra le sequenze più celebri del film, una visione quasi epica in cui in un campo di grano è trafitto da lance).

Successivamente collabora con Staino nel film, Cavalli si nasce (1989).

Nel 1996 lavora con Sergio Cabrera nel film, Ilona arriva con la pioggia. Tra le altre collaborazioni lo si ricorda ne Il giocatore invisibile (2016)di Stefano Alpini.

Come regista, ha firmato il film Cuba Libre, velocipedi ai Tropici nel 1997, e diversi documentari sugli improvvisatori in versi di Cuba.

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