“Non appena la campagna (il tour promozionale del film) finirà, tornerò in Iran”, aveva affermato il regista dissidente Jafar Panahi. Era uscito dal paese lo scorso anno per completare la post produzione del suo film Un semplice incidente poi candidato a due premi Oscar. Ora è rientrato nell’Iran in guerra, confermando quanto aveva dichiarato.

A causa delle restrizioni sui voli, Jafar Panahi è rientrato via terra, attraverso la Turchia. L’ autore  ha subito dalle autorità iraniane varie restrizioni e condanne (l’ultima è stata una condanna a un anno di reclusione emessa in contumacia per propaganda contro lo Stato).

Intanto, è stata nuovamente arrestata l’avvocata per i diritti umani Nasrin Sotoudeh – vincitrice del Premio Sakharov 2012 per libertà di espressione, conferitole dal Parlamento europeo – comparsa nel film di Panahi, Taxi Teheran (2015).

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