In prima bolognese, domenica 12 aprile alle ore 18, arriva al Cinema Modernissimo il cineconcerto di Stefano Pilia (chitarra elettrica ed elettronica) e Paolo Spaccamonti (chitarra elettrica) sulle immagini del capolavoro muto realizzato nel 1929 da Dziga Vertov L’uomo con la macchina da presa.
L’uomo con la macchina da presa è il monumento del cinema costruttivista sovietico, un vorticoso mosaico sull’utopia dell’uomo-macchina. Nonostante la sua indiscussa reputazione, questo classico del cinema muto non è mai stato mostrato con la musica che lo stesso Vertov aveva immaginato per il film, e che fu eseguita soltanto alla sua prima uscita.
Pilia e Spaccamonti lavoreranno sulla manipolazione in tempo reale di suoni chitarristici, elettronici e sample: un vero e proprio vorticoso collage elettronico che trova nella narrativa circolare del capolavoro di Vertov il contrappunto visivo e di volta di tutta l’operazione.
Stefano Pilia e Paolo Spaccamonti continuano così la loro ricerca musicale in rapporto ai grandi capolavori dell’epoca muta: hanno lavorato sui film C’era una volta di Carl Theodor Dreyer (1922) e Greed di Erich von Stroheim (1924) e hanno fatto parte dell’ensemble che diede vita al cineconcerto conclusivo della scorsa edizione del festival Il Cinema Ritrovato, con la proiezione in Piazza Maggiore di Sciopero di Sergej M. Ėjzenštejn (1925).
Stefano Pilia è un chitarrista, produttore e compositore dedicato alla ricerca delle proprietà scultoree del suono, della sue relazioni con lo spazio, il tempo e la memoria. È stato membro fondatore e collaboratore di diversi progetti seminali, artist* e band di culto a cavallo tra pratiche improvvisative, elettroacustiche e sensibilità avant-rock (3/4HadBeenEliminated, In Zaire, il sogno del marinaio, Massimo Volume, Afterhours, Adrian Utley, Mike Watt,Valerio Tricoli, Silvia Tarozzi, Anthony Pateras, Alessandra Novaga, Katia e Marielle Labeque, David Tibet, David Grubbs, Rokia Traorè, Oren Ambarchi, John Parish, Fire Orchestra!, Erik Kessel, Angela Bullock, Francesco Bianconi, Gianluigi Toccafondo, WuMing, Phill Niblock). Ha pubblicato numerosi lavori discografici, lavorato per danza cinema e teatro, e suonato in festival internazionali in Europa, Australia, Africa e Stati Uniti d’America.
Paolo Spaccamonti. Chitarrista e compositore torinese. La sua è una discografia ricchissima, fatta tanto di album in proprio (Nel Torbido, Volume 4) quanto di collaborazioni con eccellenze del panorama musicale italiano e internazionale: Jochen Arbeit degli Einstürzende Neubauten, Stefano Pilia, Roberto “Tax” Farano dei Negazione. Dischi ai quali si aggiungono numerosi lavori per reading, televisione, teatro, cinema e sonorizzazioni dal vivo di film muti spesso prodotte dal Museo Nazionale del Cinema (Vampyr, The Lodger). È da sempre molto attivo anche dal vivo, sia da solo che insieme a colleghi come Julia Kent, Ramon Moro, Enrico Gabrielli e ad artisti e performer come Jacopo Benassi, Antonio Rezza, Donato Sansone, Gup Alcaro. Ha composto tra gli altri le musiche per gli spettacoli Le Sedie e Sei Personaggi in cerca d’autore, diretti da Valerio Binasco e prodotti dal Teatro Stabile di Torino e Nottuari di Fabio Condemi, tratto dai racconti di Thomas Ligotti e prodotto dal Teatro Nazionale di Roma. Tra il 2023 e il 2025 è stato impegnato nel fortunato tour teatrale di Lazarus, musical scritto da Enda Walsh e David Bowie e diretto in Italia da Valter Malosti.




