Nella giornata dedicata al tatto, un talk sui corpi e i loro confini precede la proiezione di Thelma & Louise cult movie di Ridley Scott. Prima, alla Sala Truffaut, il documentario poetico di Alessandro Cattaneo sui ritmi della natura
Ci sono film che si guardano. E film che si sentono addosso ancora giorni dopo. Venerdì 17 aprile 2026, nella giornata dedicata al tatto, il Modena Film Festival sceglie due opere che appartengono alla seconda categoria: un documentario poetico che racconta il tempo attraverso la materia e un cult movie che parla di corpi, confini e libertà.
In concorso: Lo Spirito delle Stagioni di Alessandro Cattaneo
Si comincia alle 17.45 alla Sala Truffaut (via degli Adelardi 4, Modena) con la presentazione e proiezione di Lo spirito delle stagioni, terzo film in concorso del Modena Film Festival 2026. Il regista italiano Alessandro Cattaneo introduce di persona la sua opera più recente, un documentario poetico sui ritmi della natura e il ciclo del tempo.
Un’opera che trascende i confini del documentario classico per offrirsi come esperienza sensoriale e riflessiva. Il film, attraverso un linguaggio visivo e sonoro di forte intensità poetica, esplora il ciclo annuale delle stagioni come metafora del tempo, della memoria e dell’esperienza umana stessa.
Lungi dall’essere una semplice cronaca delle trasformazioni naturali, il film si struttura come un «panorama vivace» in cui momenti sospesi e intensamente atmosferici si alternano a sequenze di umanità quotidiana. Scene di mareggiate autunnali che si infrangono contro la costa si intrecciano con celebrazioni popolari, riti collettivi e semplici gesti di vita quotidiana: la routine lavorativa, il riposo della terra sotto la neve, il risveglio primaverile e le passioni estive. Ogni immagine è scelta e montata secondo una sensibilità che privilegia l’esperienza tattile e corporea del tempo, lasciando allo spettatore la possibilità di ritrovare nei dettagli del vissuto propri ricordi ed emozioni.
La ricerca estetica di Cattaneo si muove, in questo senso, tra il concreto e il simbolico, tra il sacro e il profano, costruendo una “narrazione tattile e materica” che parla tanto alla memoria quanto all’immaginazione. Non sono gli eventi a imporre un ordine narrativo, ma piuttosto la percezione stessa del tempo che scorre e ritorna, in un ritmo che invita a una contemplazione più profonda rispetto a una semplice visione passiva. Lo sguardo è quello del cinema del reale: osservativo, aperto agli innesti sonori che amplificano la qualità immersiva delle immagini e capace di cogliere l’essenziale nei gesti più semplici e nelle situazioni “qualunque” della vita. In questo modo il documentario diventa un mezzo per interrogarsi sul senso del tempo, sulla ciclicità delle esperienze e sul rapporto tra individuo e natura.
Ciò che colpisce è la sua capacità di trasformare il vissuto più ordinario in materiale di riflessione poetica. La sequenza di eventi – dalla caduta delle foglie in autunno alle acque luminose dell’estate – non è ridotta a mera rappresentazione naturalistica, ma diventa occasione per cogliere relazioni sottili tra l’essere umano e il mondo che lo circonda. L’estetica del film, così, non si limita alla documentazione, ma costruisce un ponte sensoriale tra spettatore e dimensione filmica, dove la luce, il movimento e il suono si combinano per creare un effetto di empatia e partecipazione.
La proiezione inizia alle 18.
L’evento speciale: Thelma & Louise tra corpi, confini e libertà
Alle 20,30, al Cinema Astra – Sala Turchese (via Francesco Rismondo 21, Modena), prende il via una delle serate più intense di questa prima edizione. Prima della proiezione di Thelma & Louise di Ridley Scott, il pubblico è invitato a un talk dal titolo “Corpi, Intimità, Confini: il contatto non richiesto” con tre ospiti d’eccezione: Luisa Lazzaro, prima intimacy coordinator italiana certificata, che ha lavorato con Paolo Sorrentino, Luca Guadagnino e Joe Wright; Paola Vigarani, counselor professionista, mediatrice familiare e vittimologa; e Eva Cela, attrice premiata con il Premio Bertolucci come miglior attrice europea under 35, nota tra gli altri ruoli per Esterno Notte di Marco Bellocchio e SuperSex. È proprio Eva Cela a chiudere l’incontro con una performance sul corpo violato.
Alle 21,30 inizia la proiezione: Thelma & Louise (1991) di Ridley Scott, con Susan Sarandon e Geena Davis, road movie che ha ridefinito la rappresentazione delle donne nel cinema americano e che a distanza di trent’anni conserva intatta la propria potenza simbolica. Una riflessione amara e luminosa sulla libertà, sull’amicizia e sul prezzo delle scelte.
L’evento è realizzato grazie al sostegno di Coop Alleanza. Tutti i dettagli su modenafilmfestival.it
Ufficio Stampa – Nevent Comunicazione




