La selezione del Concorso Internazionale, composta da 7 lungometraggi e 9 cortometraggi, apre gli archivi privati di famiglie, filmmaker e attivisti e indaga archivi pubblici e storie rimaste sottaciute, offrendo uno sguardo contemporaneo sulla società e sulla complessità del mondo che stiamo attraversando.
Con 13 titoli in anteprima italiana, tracce e memorie del passato vengono rilette attraverso lo sguardo di artisti e registi di oggi, pronti a sovvertire le narrazioni consolidate e a sottrarre dall’oblio le ombre del secolo scorso.
Ecco tutti i film:
- Auber 89 di Giuseppe Schillaci (‘80, Francia / Italia)
- Az Zeeb di Rafael Guendelman (86’, Cile / Qatar) – Anteprima italiana
- BENITA di Alan Berliner (81’, USA) – Anteprima italiana
- Cara a cara di Federico Veiroj (70’, Uruguay / Argentina) – Anteprima italiana
- The Clearing di Sabine Groenewegen (89’, Paesi Bassi / Indonesia) – Anteprima italiana
- Où vivre insiste di Aude Fourel (65’, Francia / Germania / Algeria) – Anteprima italiana
- Pós-Processo Crime di Susana de Sousa Dias (48’, Portogallo) – Anteprima italiana
- Also Resisters di Christina D. Bartson (14’, USA) – Anteprima italiana
- Equal Dust di Jani Peltonen (14’, Finlandia) – Anteprima italiana
- Forgotten Spaceman di Elham Ehsas (16’, Afghanistan / Regno Unito) – Anteprima italiana
- Greetings from the Secretariat di Ivan Ramljak (23’, Croazia) – Anteprima italiana
- Intersecting Memory di Shayma’ Awawdeh (20’, Francia)
- Last May in Theaters di Arief Budiman (22’, Indonesia / Corea del Sud) – Anteprima italiana
- Mix di Klaudia Szott (23’, Polonia) – Anteprima italiana
- L’uomo più bello del mondo di Paolo Baiguera (18’, Italia)
- Winter Blumen Garten di Sara Pineros Cortés (28’, Austria / Colombia) – Anteprima italiana
La sezione Open Frame diventa concorso
Open Frame, il programma dedicato a opere audiovisive di found footage realizzate in contesti universitari, laboratori o residenze, ha finalmente spiccato il volo. Quest’anno nasce il Concorso Open Frame con una prima edizione straordinaria per il suo vocabolario visivo, per la ricchezza delle narrazioni e la singolarità con cui queste opere abitano la forma audiovisiva.
Dalla trasmissione intergenerazionale della memoria alle slot machine, dai viaggi nel futuro alle catastrofi industriali, dal cinema militante palestinese alle esplorazioni glaciali: un programma eterogeneo, capace di guardare a una nuova generazione di filmmakers.
Ecco i titoli selezionati:
- Altrimenti inventa di Meriam Jarboua (23′, Italia)
- Bingo di Sarah Ford (6′, Francia)
- Cacciatori d’uranio di Davide Palella (18′, Italia)
- dogma.no3 di Gabriele Armenise, Vito Polito (13′, Italia)
- E anche questa mattina di Claudia Basteri (11′, Italia)
- I Learn, Get Hurt, Accept, Strive, Fight, Love, Cry and Laugh di Chanmin Kim (20′, Germania)
- In the Hands of Time di Greta Bonnaud (3′, Regno Unito)
- Men 3eoni di Ruba Alsharki (6′, Belgio)
- MissingNo di Simona De Carlo (8′, Italia)
- Notes pour un déjeuner sur l’herbe di Agnese Cappellazzo, Anna Candiani (10′, Italia)
- They say we dream di Camille Detry (20′, Francia)
Nella foto: Forgotten Spaceman di Elham Ehsas
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