Palestina, 1936-38. Il protettorato britannico (1920-1948), figlio del colonialismo, governa il florido territorio palestinese, ma la politica di Londra darà il via libera all’esodo di massa, su quella medesima terra, degli ebrei sempre più perseguitati nel vecchio continente. Così cominciano ad ergersi i primi insediamenti ebraici a discapito della popolazione autoctona. Ingiustizia e odio corrono di pari passi verso i prodromi di una rivolta araba ineluttabile.
Parafrasando un celebre titolo di Marco Tullio Giordana “Quando sei nato non puoi più nasconderti” (2005), quando nasci palestinese non puoi più nasconderti, non puoi più esimerti dalla lotta dopo decenni e decenni di soprusi, violenze e sopraffazioni. Il conflitto arabo-israeliano affonda in radici antichissime e può spiegarci le brutali dinamiche dell’oggi. La regista palestinese, Anne-Marie Jasir (il suo precedente film era “Wajib – Invito al matrimonio” del 2017), non ci dona un finale di speranza, ma vuole portare alla luce il seme della memoria, che film come questo aiutano a rafforzare. E quando del popolo palestinese non si avrà più traccia, resteranno i film, dei magnifici film (ormai la filmografia si spreca) a raccontarci quel che non siamo stati in grado di impedire.
Opera senza fronzoli, slanci registici e velleità artistiche, ma come già detto, di memento… forse bisognerebbe dire “memento mori”. Opera accostabile a una docufiction con l’inserto di materiale audiovisivo d’epoca. Romanzo corale senza un vero protagonista, con tanti punti di vista, perché protagonista è il popolo palestinese.
Dopo questo film, per un inquadramento cronologico, consiglio “Exodus” (1960) di Otto Preminger, dove si narra l’approdo/sbarco ebraico nel 1947 e la fondazione dello Stato di Israele. In merito al sottotitolo, “Quando tutto ebbe inizio”, da un punto di vista storico, cosa che il film vorrebbe essere, potremmo storcere il naso perché nel ’36 si ha la prima reazione palestinese, ma scelte come la dichiarazione di Balfour rimandano al 1917 e affondano nella spartizione dell’Impero Ottomano post Grande Guerra.




