Com’era il nostro Delta negli anni ’50? E quanto è cambiato il territorio raccontato dalla macchina da presa di Florestano Vancini?

A cent’anni dalla nascita del grande regista ferrarese, due giornate dedicate al suo rapporto profondo con il Delta del Po: un viaggio tra cinema, memoria, paesaggio e trasformazioni sociali per mettere a confronto le immagini di allora con il territorio di oggi.

Un’occasione anche per ricordare Vancini nella sua grandezza cinematografica e documentaristica, nel suo impegno sociale e civile e nella sua capacità di utilizzare il cinema come strumento di conoscenza e testimonianza.

Venerdì 9 ottobre – ore 21.00
Il Delta di Florestano Vancini dagli anni ’50 ad oggi

La serata sarà aperta da Paolo Calvano, in rappresentanza della Presidenza della Regione Emilia-Romagna. Interverranno Vito Contento, Anna Quarzi, Mattia Lanzoni e Marco Ruffato. A seguire, proiezione del documentario Lasciateli migrare di Marco Tessaro.

Sabato 10 ottobre – ore 17.00
I corti di Florestano Vancini

Presentazione del volume Florestano Vancini e il Delta del Po, a cura di Giuseppe De Santis, e introduzione e commento ai corti a cura di Carlo Menegatti.

Saranno proiettati: Delta Padano (1951), Pomposa (1950), Uomini della Pianura (1950), Via Romea (1958).

Le due giornate si terranno all’Ecomuseo della Bonifica di Marozzo – Sala P. Ricci, Strada Provinciale Codigoro-Lagosanto (SP53) n. 56 – Marozzo di Lagosanto (Fe).

Centro Documentazione Cinematografica Delta del Po

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