Alle 23.59 del 9 ottobre è scaduto il termine per presentare le candidature al Comitato di Indirizzo Artistico del David di Donatello, il nuovo organo previsto dallo Statuto della Fondazione.

L’Associazione Nazionale Autori Cinematografici ha invitato i propri iscritti a non candidarsi e a non partecipare al voto.

Il Consiglio esecutivo dell’ANAC ha criticato con fermezza la riforma che ha modificato gli organi dell’Accademia del Cinema Italiano – David di Donatello, escludendo i rappresentanti degli autori sia dal Consiglio di amministrazione, composto da 5 membri, sia dall’Assemblea dei Soci, dove invece erano presenti nel precedente Statuto.

Il nuovo Comitato di Indirizzo Artistico, composto da 25 membri più il direttore, non avrà un reale potere decisionale, neppure sulla linea editoriale. I suoi pareri, pur definiti “obbligatori”, potranno infatti essere disattesi dal CdA. Come prevede l’art. 20 dello Statuto, il Consiglio di amministrazione può non conformarsi ai pareri del Comitato per ragioni di «fattibilità/convenienza economico-finanziaria che attengano alla Fondazione» o per ragioni di «vincolo giuridico».

Il ventaglio delle motivazioni è talmente ampio che, in definitiva, il CdA avrà la facoltà di accogliere soltanto i pareri che condivide.

Per questa ragione l’ANAC ha invitato i propri autori a non candidarsi e a non partecipare al voto.

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