Noto per il romanzo Le otto montagne – che aveva ispirato l’omonimo film diretto da  Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch-, Paolo Cognetti si è cimentato nella sua prima regia con il documentario, FIORE MIO.

Il film è stato presentato martedì 6 agosto in anteprima mondiale, in preapertura del Locarno Film Festival (7-17 agosto 2024) in una Piazza Grande gremita di pubblico.

FIORE MIO vuole essere una sfida al cambiamento climatico, una riflessione sulle quattro stagioni, un modo per far conoscere il Monte Rosa e le persone del luogo, come il noto alpinista italiano Arturo Squinobal e sua figlia Marta rifugista.

Desideravo che i personaggi vivessero come gli animali, che anche loro fossero soprattutto corpi, gesti, parti della montagna. Ho voluto coglierli nel loro fare, entrare con lo stesso silenzio e la stessa pazienza nella loro intimità.” Paolo Cognetti

L’approdo in sala di FIORE MIO (prodotto da Samarcanda Film, Nexo Digital, Harald House, Edi Effetti Digitali Italiani con il sostegno della Film Commission Vallée d’Aoste) avverrà più avanti in un’uscita evento dal 25 al 27 novembre 2024, con Nexo Digital. Questo nuovo abbraccio della montagna, nel quale ci immerge Cognetti, anche grazie alla fotografia di Ruben Impens e alle musiche di Vasco Brondi, tra bellezza, silenzio e vita, ha avuto inizio nell’estate del 2022, quando Cognetti si è trovato davanti all’esaurimento della sorgente della sua casa a Estoul, piccolo borgo a 1700 metri di quota che sovrasta la vallata di Brusson in Valle d’Aosta. Un effetto di quel cambiamento climatico destinato a sciogliere i ghiacciai e cambiare i paesaggi. Una molla che ha spinto l’autore a condividere quei luoghi, avendo come tappa tre rifugi.

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