Giuseppe Tornatore sta ultimando la sceneggiatura del lungometraggio prodotto da Rai Cinema e Kavac Film, che avrà per protagonista il fondatore della Bank of Italy, Amadeo Peter Giannini. “Ho accolto con entusiasmo la proposta dei produttori di riprendere in mano un progetto a cui avevo lavorato qualche anno fa”, ha dichiarato Giuseppe Tornatore, ”la storia di Amadeo Peter Giannini, l’italiano che rivoluzionò il sistema bancario americano. Una vicenda quasi leggendaria che sembra nata proprio per essere raccontata dal cinema.(…)”
Figlio di emigrati liguri, nato in California nel 1870, Amadeo Peter Giannini è stato l’uomo che ha rivoluzionato il sistema bancario, aprendone le sue porte alla gente comune.
“È una grande soddisfazione per il nostro Centro Studi poter collaborare con Rai Cinema e Kavak Film per un film sulla figura di Amadeo Peter Giannini (…) Da anni promuoviamo la figura di questo grandissimo italiano, figlio di liguri, emigrati in California da Favale di Malvaro, paesino della Val Fontanabuona, sulle alture di Chiavari. Un uomo, un banchiere, un filantropo, tra i grandi del Novecento” dice Cristina Bolla, Presidente del Centro Studi Amadeo Peter Giannini.
Le riprese de Il primo dollaro, avranno inizio nel corso dell’anno, il film sarà girato interamente in inglese con un cast di attori italiani e internazionali, con possibili sopralluoghi e riprese nel paese d’origine di Giannini.
Tornatore fa ritorno al cinema dopo dieci anni da La corrispondenza – e due documentari dedicati a Ennio Morricone e a Brunello Cucinelli -, con un film sulla storia di un uomo che, come ha dichiarato il produttore Simone Gattoni, ha contribuito “a conservare la memoria e rappresenta un messaggio per il presente: è la storia di un italo-americano che ha cambiato il mondo senza mai perdere di vista le persone, guardando a un capitalismo etico”.
Una storia edificante, come ha scritto A.Albertano sul numero di “Primi Piani” dedicato alla rappresentazione dell’italo-americano nel cinema, che merita di essere conosciuta: “Partendo da zero, Giannini nel 1904 apre la Bank of Italy. Memore delle proprie origini, il suo sogno era quello di una banca per gli immigrati, guardati con diffidenza dagli americani e costretti spesso a rivolgersi agli usurai. La Bank of Italy non negava prestiti a nessuno, purché onesto, e lo faceva a tassi ridotti. La stessa banca ha finanziato film senza fini commerciali, fra cui Il monello di Charlie Chaplin”.




