Da venerdì 6 a domenica 8 febbraio, dalle 10.00 alle 13.00, in Sala Cervi
nell’ambito di Art City Cinema 2026 | Art City Bologna e Arte Fiera

Cinema Impero

Performance one to one di e con Muna Mussie

Arriva per la prima volta a Bologna Cinema Impero, la nuova performance one to one di Muna Mussie, in programma dal 6 all’8 febbraio (dalle 10.00 alle 13.00) in Sala Cervi nell’ambito di Art City Cinema 2026, in occasione di Art City Bologna e Arte Fiera. Pensata per un solo spettatore alla volta, l’opera invita a un’esperienza intima e immersiva che indaga il potere dell’immagine in movimento nella costruzione delle narrazioni storiche e nella manipolazione della realtà.
Scritto e diretto da Muna Mussie, artista eritrea cresciuta a Bologna, Cinema Impero prende il nome dall’omonimo cinema situato nel centro di Asmara, edificio art déco costruito nel 1937, simbolo evidente
del razionalismo italiano e della funzione propagandistica del cinema durante il regime fascista. A partire da questa architettura e dal suo portato storico, la performance mette in risonanza il ruolo del cinema di regime con quello assunto oggi dall’Intelligenza Artificiale, “un linguaggio volto a sorprendere e, al tempo stesso, pervertire e alterare la realtà, a favore di una narrazione speculativa e di convenienza.” (Muna Mussie).
All’interno di una vera e propria black box, Cinema Impero diventa una metanarrazione che attraversa diversi piani spazio-temporali. Materiali video provenienti dall’archivio storico dell’Istituto Luce e dall’archivio privato dell’artista – raccolti durante i suoi viaggi in Eritrea – vengono raccontati e reinterpretati da due voci e due intelligenze: una artificiale e una emotiva. Lo spettatore, posto al centro
del dispositivo, è chiamato a un ascolto ravvicinato, a una prossimità calda che apre uno spazio di alterità e di scelta critica di fronte alle narrazioni, passate e presenti.
Vincitore della prima edizione di blOOm, un network pensato per sostenere produzioni one-to-one, il progetto realizzato con la curatela di Martina Angelotti, ha debuttato all’ultimo Santarcangelo Festival ed è stato presentato in altri festival tra cui il FOG Performing Arts all’interno della 24esima Esposizione Internazionale di Triennale Milano. Dopo Bologna, proseguirà il suo cammino in altre città come Roma (Museo delle Civiltà e Short Theatre), Milano (Base), Prato (Museo Pecci e Contemporanea Festival), Brescia (Wonderland Festival), Vienna (brut Wien) e Bruxelles (la Balsamine).
Muna Mussie (Eritrea, 1978) è un’artista e performer di base a Bologna. Attiva dalla fine degli anni Novanta, si forma all’interno della scena teatrale di ricerca collaborando con Teatrino Clandestino e
successivamente con Teatro Valdoca. A partire dagli anni Duemila sviluppa una pratica artistica autonoma che attraversa performance, teatro, arti visive e installazione. Le sue opere sono state presentate in numerosi contesti internazionali tra cui Manifesta 15 a Barcellona, Mucem di Marsiglia, MAMbo di Bologna, MAXXI de L’Aquila, Triennale di Milano, HangarBicocca Milano, Santarcangelo Festival, Museion di Bolzano, Kaaitheater di Bruxelles e Sesc di São Paulo. Tra i suoi progetti recenti, Milite Ignoto (2015), Oasi (2018),

Punteggiatura (2018), Bologna St. 173, Curva Cieca (2021), Oblio (2022), e la trilogia del progetto Bologna St. 173. Un viaggio a ritroso, vincitore dell’Italian Council 11 (2022).

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria (6 repliche al giorno con un solo spettatore alla volta)
Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 alle ore 10.00, 10.30, 11.00, 11.30, 12.00, 12.30
Per info e prenotazioni cliccare qui:

Ufficio Stampa Michela Giorgini

Foto di Pietro Bertora, Cinema Impero

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