Sabato 9 maggio si parte alle 16 con la proiezione di “Father Mother Sister Brother” di Jim Jarmusch che ha trionfato alla Mostra di Venezia. Alle 21 l’atteso evento con la proiezione e la premiazione dei cortometraggi del contest originale del festival. In mattinata ln programma la Masterclass sulla recitazione già sold out dell’attore italo-tunisino Aymen Mabrouk per i soli iscritti. Ingresso gratuito sia al film che all’evento serale
Con il film vincitore del Leone d’oro nel 2025 alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia e con l’attesissimo Galà di chiusura della gara ‘4 Giorni Corti’ prosegue il secondo fine settimana della 20^ edizione del Nonantola Film Festival, sabato 9 maggio al Cinema Teatro Massimo Troisi. Ad impreziosire la giornata, la Masterclass sulla recitazione – già sold out – dell’attore italo-tunisino Aymen Mabrouk.
Alle 16 lo schermo della sala di Nonantola si accende con l’ultimo lavoro del regista americano Jim Jarmusch “Father Mother Sister Brother”. I membri di tre famiglie distanti si riuniscono: un fratello e una sorella fanno visita all’eccentrico padre, le due figlie di una scrittrice si confrontano con la madre davanti a una tazza di tè, due gemelli devono gestire l’appartamento dei genitori. Nel cast stellare, tra gli altri ci sono Adam Driver, Tom Waits, Cate Blanchett e Charlotte Rampling.
Il concorso “4 Giorni Corti”
‘4 Giorni Corti’ è il cuore pulsante del Nonantola Film Festival. È una sfida che si rinnova ogni anno, in cui la regola fondamentale per i videomaker che vi prendono parte, è produrre un cortometraggio della durata di 4 minuti, in soli 4 giorni, con gli elementi obbligatori (una frase e due oggetti) indicati dall’organizzazione e con le caratteristiche del genere cinematografico scelto tra quelli indicati sul sito (animazione, commedia, doc/mockumentary, drammatico, erotico, fantascienza, horror, muto, sentimentale, thriller, western metropolitano).
Gli elementi obbligatori per la gara 2026 sono stati un lucchetto, un palloncino e la frase ‘Resta solo da capire se è un inizio o una fine”. Sono pervenuti 56 corti su un centinaio di troupe iscritte e gli organizzatori con l’aiuto di alcuni volontari ne hanno selezionati 20 per la finale.
Sabato 9 maggio alle 21 nel corso del Galà di chiusura della gara – condotto da Andrea Aguanno e dalla giornalista di TRC Modena Francesca Galafassi – dopo la proiezione di tutti i corti finalisti la Giuria di Qualità (composta da Gabriele Malagoli direttore artistico del Modena Film Festival, Giovanni Sabattini direttore artistico del Ribalta Experimental Film Festival e Mariarosaria Teatro coordinatrice del festival internazionale di cinema d’animazione Catch The Moon) proclamerà i vincitori: 1500 euro al primo classificato, 500 euro al secondo e 250 al terzo, più eventuali altre menzioni. Sarà inoltre decretato il corto vincitore della votazione online sul sito del festival mentre il pubblico in sala potrà votare direttamente per assegnare la menzione speciale intitolata al videomaker Nicolò Gianelli.
Uno degli sponsor del festival, Coop Alleanza 3.0 metterà inoltre in palio un premio speciale di 300 euro in buoni spesa per il lavoro che meglio avrà valorizzato la città di Nonantola. Nel corso della serata saranno proiettati il cortometraggio “Come Quando Fuori Piove” realizzato dagli studenti e dalle studentesse dell’Istituto Statale d’Arte ‘A. Venturi’ di Modena nell’ambito del corso supervisionato dal regista modenese Carlo Battelli, “Alberta?” il corto vincitore del concorso 2025 di 50h in Barca – il contest dedicato alla realizzazione di cortometraggi nel quartiere Barca di Bologna organizzato da Sayonara Film – e il corto d’animazione “Ana Morphose” vincitore dell’ultima edizione del Festival internazionale del cinema d’animazione ‘Catch the Moon’.
La Masterclass
La Masterclass 2026 – in programma sabato 9 maggio alle 11 alle 15 al Troisi – dal titolo ‘L’attore davanti alla camera: dalla verità interiore all’immagine’ ha per protagonista l’attore italo-tunisino Aymen Mabrouk e propone un percorso tra costruzione del personaggio e lavoro pratico sull’interpretazione cinematografica, esplorando come l’esperienza interiore dell’attore possa tradursi in presenza autentica davanti all’obiettivo.
Aymen Mabrouk (Tunisia, 1981) è attivo tra cinema, televisione e teatro. Formato all’ISAD di Tunisi e perfezionatosi con maestri come Pippo Delbono, ha lavorato su palcoscenici prestigiosi tra cui il Teatro Greco di Siracusa, il Piccolo Teatro di Milano e il Teatro Biondo di Palermo. Poliglotta (arabo, italiano, francese, inglese), ha partecipato a film e serie internazionali per cinema, Netflix, Amazon Prime, Rai e Sky, collaborando con registi come Guido Chiesa e Paolo Ruffini. È stato inoltre Direttore Artistico del Tozeur International Film Festival (2018–2019).
Il Nonantola Film Festival continua con nuove proiezioni ed eventi anche domenica 10 maggio sempre al Troisi, per concludersi al Teatro Arcadia di Ravarino martedì 12 maggio con un’esibizione degli allievi della Scuola di danza LaCapriola di Modena e la proiezione dell’ultimo film in rassegna.
Programma, informazioni e aggiornamenti sul sito www.nonantolafilmfestival.it.




