Uno sguardo visionario ed epico sul presente delle aree interne del Mezzogiorno, sullo spopolamento, sulla dignità e sulla fragilità del lavoro, e sulla trasmissione dei saperi alle nuove generazioni. È dedicato alla figura mitica del poeta lucano Rocco Scotellaro Uno si distrae al bivio, il nuovo film documentario di Alessandra Lancellotti, che sarà presentato a settembre in prima mondiale alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, nell’ambito delle Notti Veneziane delle Giornate degli Autori.
Letterato, sindaco, militante, prematuramente scomparso Rocco Scotellaro è stato uno scrittore amato, tra gli altri, da Italo Calvino e Carlo Levi e il film ricostruisce la sua vicenda umana e politica attraverso i luoghi e i paesaggi che ne hanno fatto da sfondo e che rendono l’opera di Lancellotti un western contadino lucano cantato.
Tra i riti antichi giunti ai nostri giorni, tra le città che si spopolano e le memorie resistenti, “Uno si distrae al bivio” cerca risposte a interrogativi urgenti, come le lotte per il lavoro, la difesa del paesaggio, lo sfruttamento, la ruralità schiacciata dall’industria, con la percezione di non avere più tempo e spazio di azione.
Storie di braccianti di un tempo e coltivatori di oggi, si susseguono alle stagioni e al peregrinare di Guastamacchia, contadino cantore, che attraversa il paesaggio cercando lavoro a servizio dei padroni. La sua voce evoca le storie di sopravvivenza di una comunità rurale segnata da decenni di lotte bracciantili e letteratura militante e, in questo flusso musicale, Rocco Scotellaro rivive con i suoi versi di libertà e dignità.

Un atto cinematografico per riattivare un immaginario, un pezzo d’Italia e un mondo spesso abbandonato, che fu civiltà, lotta, lavoro, progresso, e lo è ancora, se ci si lotta e lo si canta.

Il film è prodotto dalla bolognese Caucaso, cooperativa di produzione cinematografica con oltre vent’anni di esperienza e una vocazione consolidata per il cinema d’autore, insieme alla lucana Fedelissimi, giovane realtà produttiva profondamente radicata nel territorio. È, inoltre, realizzato in collaborazione con AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Archivio Nazionale Cinema Impresa. Il film è stato sviluppato e prodotto in Piemonte e in Lucania, territorio dove si svolge la vicenda e dove vive la comunità coinvolta, ed è stato selezionato nel programma di residenza artistica Itineranze Doc 2025, prestigiosa realtà nazionale dedicata allo sviluppo del documentario di creazione, e premiato nel programma (IN)EMERGENZA 2026, nell’ambito di Bellaria Film Festival Industry, in collaborazione e con il sostegno di Cinecittà.

Il progetto è sostenuto dal MiC e da SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, dalla Fondazione Lucana Film Commission e dalla Regione Basilicata attraverso il bando Lucana Doc, dalla Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund e dal Fondo Etico di BCC Basilicata.

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