Cantante, attore e doppiatore inglese, di grande versatilità, Tim Curry è morto all’età di 80 anni.

Tanti i personaggi eccentrici e irriverenti interpretati tra teatro, cinema e tv. Dopo aver esordito nel cast londinese di Hair, nel 1968, Tim Curry ha recitato in diversi film come in Signori il delitto è servito e soprattutto nella miniserie televisiva It, vestendo i panni di Pennywise.

Il ruolo più importante della carriera di Curry è stato quello di Frank-N-Furter, l’eccentrico scienziato alieno protagonista di The Rocky Horror Picture Show. Curry lo ha interpretato sia nella prima versione teatrale del musical, del 1973, sia in quella cinematografica di due anni dopo, considerato, sin da subito un film di culto. Diretto nel 1975 da Jim Sharman,The Rocky Horror Picture Show è intramontabile, con schiere di seguaci che tuttora frequentano mascherati le proiezioni in giro per il mondo. “Avevo esitato ad accettare perché, se avesse funzionato, mi avrebbe creato un’immagine difficile da scrollarmi di dosso”, aveva in seguito dichiarato Curry.

Un secondo grande rilancio lo ottiene nel 1990, quando il regista Tommy Lee Wallace lo sceglie come protagonista di It, trasposizione del romanzo di King incentrato su un gruppo di ragazzini poco popolari che si trovano a dover salvare il mondo da una terribile minaccia. Quella minaccia è Pennywise, una presenza demoniaca che i ragazzini vedono sotto le sembianze di un pagliaccio, e che rappresenta simbolicamente le loro paure.

Anche alcune parti più piccole di Curry sono rimaste nell’immaginario collettivo. Tra queste ci sono quella del dottor Petrov in Caccia a Ottobre Rosso, quella dell’entità demoniaca Tenebra in Legend di Ridley Scott, e ancora i ruoli in Mamma, ho riperso l’aereo – Mi sono smarrito a New York e nel secondo film di Scary Movie. L’ultimo film a cui l’artista aveva partecipato è Stream, di Michael Leavy (2024).

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