Insieme: questo il titolo-tema della venticinquesima edizione del Reggio Film Festival, in programma dal 7 al 15 novembre a Reggio Emilia e Cavriago.

Tra gli ospiti spiccano il regista e sceneggiatore Daniele Vicari, che presenterà il suo film dedicato ai fatti del G8 di Genova del 2001 e a cui sarà consegnata la Targa Zavattini; la cantautrice Giulia Mei; Giulia Innocenzi, celebre giornalista e regista che proporrà in prima assoluta il suo nuovo docufilm, coprodotto dal Reggio Film Festival grazie al crowdfunding dell’edizione 2025 e Pappi Corsicato, in dialogo a proposito del suo romanzo Vipere, edito da Mondadori.

«In un mondo che sembra andare sempre più verso la solitudine e il conflitto, il tema “insieme” ci pone domande a proposito di un mondo che forse ognuno di noi ha nel profondo» riflette il Direttore Artistico Alessandro Scillitani «per questo abbiamo scelto di attraversarlo insieme, grazie allo sguardo dei grandi autori, dei nuovi registi e dei molti ospiti che animeranno il Festival».

«Venticinque anni sono un traguardo importante» aggiunge «Tante storie abbiamo raccolto in questo tempo, sono pezzi di vita e di mondi, che rappresentano uno scrigno prezioso e allo stesso tempo raccontano il passato ma anche il futuro».

Anche quest’anno si consolida il rapporto tra il Reggio Film Festival e il Comune di Cavriago, grazie a una sinergia ormai rodata che si traduce nella diffusione degli eventi in diversi luoghi culturali del territorio. Una collaborazione che testimonia il forte interesse dell’Amministrazione comunale per la settima arte, come sottolinea la Sindaca Francesca Bedogni: «Il Reggio Film Festival consolida la sua collaborazione con Cavriago: per nove giorni il nostro territorio, il nostro centro culturale e il nostro cinema saranno sotto i riflettori, protagonisti di una manifestazione che rappresenta sempre più anche un’occasione per immergersi nel passato, nel presente e nel futuro della settima arte, così profondamente connessa alla dimensione intima e spirituale delle nostre vite e, al tempo stesso, capace di raccontare la contemporaneità e parlare alle comunità».

«Il Reggio Film Festival è un elemento strutturale della cultura della nostra città» dichiara il Sindaco di Reggio Emilia Marco Massari «Ha una caratteristica che l’Amministrazione comunale vuole difendere a tutti i costi: è interamente a ingresso libero e gratuito. Garantire l’accesso democratico alla cultura di qualità è un nostro dovere preciso, ed è il primo motivo per cui investiamo risorse pubbliche in questo progetto. Il tema scelto per celebrare questo quarto di secolo è una parola potentissima: “Insieme”. In un momento storico segnato da conflitti internazionali, frammentazione sociale e isolamento, il Festival sceglie di usare il cinema come un grande magnete collettivo. Il Comune sostiene questo Festival perché non si limita a proiettare film in una sala chiusa: si muove nei quartieri, dialoga con le scuole, coinvolge i centri sociali e attraversa i territori, unendo Reggio Emilia e Cavriago».

Tra gli altri incontri, alcune segnalazioni.

Sono in programma un dialogo con Davide Toffolo, fumettista, cantautore e chitarrista, frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti e uno tra la regista italo-iraniana Farian Sabahi e Laura Silvia Battaglia, autrice de I partigiani di Allah (Mondadori); una masterclass sulla stop motion a cura di Studio Croma (già candidati al Premio Oscar per il cortometraggio Playing God) e due talk concert a cura di Laura Gramuglia, con Giulia Mei e con Patrizia Laquidara.

Altre presentazioni editoriali: l’ecologista ed europarlamentare Annalisa Corrado (in dialogo con Saverio Tommasi) per Le ragazze e il colibrì (People Edizioni), storie di donne che hanno innescato un cambiamento; Alessandro Di Nuzzo a proposito del suo recente romanzo Il maestro del Duce (Bompiani); Susanna Nicchiarelli per Paradise City (Mondadori); Laura Gramuglia con A Rimini con Federico Fellini. Viaggio fantastico tra sogno e memoria (Giulio Perrone Editore); Nicola Bassano a proposito del suo Mondo Zombie (Weird Book).

Sono in programma anche un laboratorio corale al femminile guidato da Rachele Andrioli e una conversazione sul titolo-tema del Festival 2026, insieme, nella Storia del teatro, della danza e delle arti visive contemporanee a cura di Michele Pascarella.

Tutto il Festival, a ingresso libero e gratuito, sarà puntellato da quasi cento cortometraggi, selezionati tra le oltre duemila opere arrivate da tutto il mondo. Sono in programma corti da Corea del Sud, Perù, Iran, Kurdistan, oltre a moltissimi Paesi europei.

«Anche quest’anno sarà presente la sezione Family per i corti dedicati a bambine, bambini e famiglie» conclude il Direttore Artistico «e tornerà la sezione Spazio Libero, perché i filmmaker possano esprimere al meglio la propria creatività».

Grandi cose accadono, a Reggio Emilia.

Ufficio stampa Reggio Film Festival

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