Il Novecento come non lo avete mai visto, liberato dai filtri della propaganda ufficiale e raccontato direttamente dagli occhi di chi lo ha vissuto. Dal 9 novembre, ogni lunedì in prima serata su Rai Storia (e in streaming su RaiPlay), prende il via “Sguardi in camera – L’avventurosa storia d’Italia in formato ridotto“. Una straordinaria serie documentaria in sei puntate da 30 minuti che ripercorre le tappe fondamentali del nostro Paese attraverso il tesoro nascosto delle pellicole private e dei film di famiglia.
A guidare gli spettatori in questo emozionante viaggio nel tempo sarà la voce avvolgente e inconfondibile di Milena Vukotić.
Tutto ha inizio nel 1923, quando la leggendaria casa cinematografica Pathé lancia sul mercato la prima cinepresa amatoriale. Quella che era nata come un’esclusiva per le classi più abbienti si trasforma ben presto in una rivoluzione culturale di massa. Il “cineamatore” diventa un testimone inconsapevole del proprio tempo, imprimendo sulla pellicola piccoli spaccati di vita quotidiana che oggi, a distanza di decenni, si intrecciano indissolubilmente con la grande Storia.
Il cuore pulsante del progetto è il monumentale lavoro di recupero della Fondazione Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia di Bologna. Dai primi anni Duemila, l’archivio raccoglie, restaura e digitalizza un patrimonio immenso che oggi conta oltre 40mila pellicole.
La serie – prodotta da Kiné e I Wonder Pictures con il contributo della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna FIlm Commission – nasce da un soggetto di Paolo Simoni (direttore dell’Archivio), che firma la sceneggiatura insieme a Daniele Ongaro e la regia a quattro mani con Francesco Corsi.
“Sguardi in camera” attraversa i decenni privati e pubblici della Nazione:
Le origini e la guerra: Dai primi esperimenti degli anni Venti ai rari filmati privati che catturano l’eruzione del Vesuvio o le gite sull’Arena di Verona, fino alla drammatica cupezza della guerra che entra nei filmati familiari tra licenze matrimoniali e città bombardate.
Il Boom e il Miracolo Economico: L’avvento dell’8mm che testimonia le fabbriche, il lavoro delle donne, l’arrivo delle prime utilitarie, della televisione nelle case e l’irrequietezza dei giovani fino alle Olimpiadi di Roma del 1960.
Le utopie e le contestazioni: Gli anni Sessanta divisi tra le speranze degli emigranti, le vacanze sulle nuove autostrade e i grandi drammi come la tragedia del Vajont, fino ad arrivare alle occupazioni universitarie, l’allunaggio in diretta e l’Autunno Caldo del 1969, dove il formato Super8 si trasforma in un vero e proprio strumento di lotta politica e controinformazione.
Un appuntamento imperdibile per riscoprire l’autentico autoritratto di un’Italia intima, avventurosa e straordinariamente reale. Sguardi in Camera è anche disponibile sulla piattaforma I Wonderfull.
cinema.emiliaromagnacultura.it




