Prosegue la proposta cinematografica promossa all’Arena Orfeonica, con una ricca panoramica del cinema d’autore del passato e contemporaneo.
Le proiezioni iniziano alle 21.15, ingresso 5 euro
Il programma:
18 agosto 2026
DARLING (GB/1965) di John Schlesinger
La Swinging London degli anni 70 fa da sfondo alla parabola di Diana (Julie Christie, premiata con l’Oscar e lanciata nel firmamento divistico), fotomodella con aspirazioni recitative, ma soprattutto ansiosa di entrare nel bel mondo londinese. Racconto cinico (e beffardo, considerando che l’ascesa sociale che Diana tenta nell’ambiente moderno di una metropoli simbolo del rinnovamento avverrà in un contesto conservatore e provinciale) Darling contribuirà alla fama di Schlesinger, fornendogli l’occasione di lavorare a Hollywood, dove inevitabilmente il suo cinema perderà la grinta e le provocazioni del Free Cinema inglese, di cui era stato uno dei massimi esponenti.
19 agosto
IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI di (Argentina/2009) di Juan José Campanella
Vincitore dell’Oscar come miglior film straniero, Il segreto dei suoi occhi è il racconto dell’appassionante indagine su un caso criminale, avvenuto durante la dittatura argentina, rimasto irrisolto. 25 anni dopo, il magistrato che si occupava del caso decide di raccontarlo in un libro e tornare a indagare. Successo internazionale a sorpresa che ha prodotto anche un remake americano.
20 agosto
GIROLIMONI, IL MOSTRO DI ROMA(Italia/1972) di Damiano Damiani
Damiani attinge a un evento realmente accaduto e tratto dalla cronaca del tempo. La Roma fascista è sconvolta da un killer spietato che uccide bambini. Vige una psicosi collettiva e una caccia al “mostro“. Mussolini si interessa personalmente del caso e vuole il colpevole. La Polizia, con la collaborazione della stampa di regime, incolpa ingiustamente Gino Girolimoni (Nino Manfredi) che verrà incarcerato.
25 agosto
LA CASA DEI GIOCHI (USA/1987) di David Mamet
L’esordio nella regia cinematografica di David Mamet, celebrato autore teatrale negli anni 80, è anche il film migliore della sua poi traballante carriera al cinema. Grazie alla scrittura accattivante, a un intrigo denso di colpi di scena mai gratuiti e soprattutto all’eccezionale prova dei due attori protagonisti. Il racconto noir di una disinvolta psicanalista attratta dal mondo delle scommesse truccate e delle truffe si trasforma in un’amara riflessione sull’imprevedibilità e l’inaffidabilità della natura umana.
26 agosto
LO STRANIERO (Italia-Francia/1967) di Luchino Visconti
Uno dei film meno celebrati di Visconti, accolto con freddezza all’epoca dell’uscita, appare oggi una trasposizione quasi esemplare, per quanto forse eccessivamente fedele, del romanzo di Albert Camus, uno dei grandi testi dell’esistenzialismo francese. E il confronto con il recente adattamento di François Ozon è in netto favore dello sfortunato film del regista italiano.
27 agosto
CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOOLF (USA/1966) di Mike Nichols
Il testo di Edward Albee, grande successo di Broadway, sul gioco al massacro di una coppia matura all’interno di un campus universitario, viene adattato per lo schermo da Mike Nichols, al suo esordio nel cinema. Se la sua regia è perlopiù al servizio del testo originale, Nichols sfoggia una singolare capacità nell’evitare la trappola del teatro filmato, come dimostrerà più tardi nel corso della sua carriera adattando altri testi teatrali (Closer, Angels in America).
1 settembre
I RACCONTI DI PARVANA (Canada-Lussemburgo-Irlanda/2017) di Nora Twomey
C’era una volta Parvana, una bambina che voleva salvare suo padre, imprigionato dai talebani perché insegnava a sua figlia a leggere e a scrivere. Nel regno oscuro dei fondamentalisti islamici afghani, Parvana taglia i suoi lunghi capelli e indossa gli abiti di un ragazzo per passare inosservata, mantenere la sua famiglia e ritrovare suo padre, veterano di guerra che ha perso una gamba contro i sovietici. Il film s’inscrive in quel cinema d’animazione politico di cui diventa la sintesi, oscillando tra immaginario e reale, tra film per adulti e favola per bambini, tra asprezza del quotidiano e slanci improvvisi verso il meraviglioso.
2 settembre
VITE VENDUTE (Francia-Italia/1953) di Henri-Georges Clouzot
Il racconto della missione suicida di quattro avventurieri disperati bloccati in un desolato villaggio dell’America Centrale (il trasporto di due camion di nitroglicerina necessaria per spegnere un pozzo petrolifero in fiamme) dà a Clouzot (Il corvo, Les diaboliques) l’occasione per il suo più teso e disperato. Un tour-de-force pieno di suspense e uno dei film chiave della cinematografia francese. Orso d’oro al festival di Berlino e Grand Prix al festival di Cannes.
3 settembre
QUESTA RAGAZZA E’ DI TUTTI (USA/1966) di Sidney Pollack
Il secondo film di Sidney Pollack è un fiammeggiante melodramma ambientato nel sud degli Stati Uniti durante la Grande Depressione, la consacrazione di Nathalie Wood e una delle prime interpretazioni di Robert Redford. Tratto da un atto unico di Tennessee Williams, che si dichiarò insoddisfatto della versione cinematografica.
Arena Orfeonica
Via Broccaindosso, 50 – Bologna




